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Animazione

Pixilation

PIXILATION è un termine coniato da Grant Munro, assistente di Norman Mc Laren. Dal verbo “pixilated” che possiamo tradurre con “infastidire”.
La tenica consiste essenzialmente nel animare a passo uno oggetti o persone in carne ed osse in un contesto realistico, creando però un estraneazione dovuta appunto a questo stratagemma.

Oggetti di uso comune prendendo vita con questa primordiale tecnica erano soliti indispettire e prendersi gioco dei personaggi sulla scena, come nel caso di “Chairy Tale” o di “Opening Speech” di Norman Mc Laren, da qui questo “soprannome” indicativo.

Norman Mc Laren è ufficialmente colui che ha innovato ed affinato questa tecnica, ma per sua stessa ammissione non ne è l'inventore come spesso si pensa, infatti, già dagli albori del cinema, L'operatore e regista Segundo de Chomon uno dei pioneri di quest'arte, ne faceva uso in “El Hotel electrico” del 1905, senza contare lo stesso Meliès con le sue sparizioni ed apparizioni "magiche" di oggetti scenici.

L'esempio più famoso, premiato con un Oscar nel 1953 è sempre un corto di Mc Laren: “The Neighbours”.

Neighbours - Pixilation

Neighbours from National Film Board of Canada on Vimeo.

Opere Selezionate:

  • “El Hotel electrico” Segundo de Chomon - 1905
  • “The Neighbours” Norman Mc Laren - 1952
  • “Chairy Tale” Norman Mc Laren - 1957
  • “Opening Speech” Norman Mc Laren - 1960
  • “Grandmother” David Lynch -1970

Time lapse

Il time lapse è un'altra tecnica che porta lo stop motion in un contesto reale.
Viene usata perlopiù per documentari di stampo scientifico/naturalistico,  permettendo tramite l'impiego dello stop motion a camera fissa, di visualizzare processi lenti in natura come lo sbocciare di un fiore, i cambiamenti climatici, e tutto ciò che è impossibile da cogliere repentinamente.
Può essere usato con intenti puramente artistici e comunicativi, e ne è forse l'esempio più interessante la trilogia Qatsi di Godfrey Reggio, composta da “Koyaanisqatsi” (1987), parola indiana Hopi che sta per “La vita senza equilibrio”, dove immagini naturali e urbane vengono contrapposte e scandite dalla musica minimalista di Philip Glass, la trilogia continua con: “Powaqqatsi” (1988) dove è il lavoro il tema centrale e “Naqoqatsi – Life is a war” nel 2002, dove immagini di repertorio vengono però manipolate digitalmente, ed è il progresso tecnologico impiegato in diversi ambiti lavorativi, fino alle macchine da guerra il tema principale.

Opere Selezionate di time lapse:

  • 
“Koyaanisqatsi” - Godfrey Reggio - 1987
  • “Powaqqatsi” -  Godfrey Reggio - 1988
  • “Naqoqatsi – Life is a war” - Godfrey Reggio - 2002

Pinscreen Animation

La Pinscreen Animation è una tecnica brevettata da Alexandre Alexeieff e da sua moglie Claire Parker, con ben pochi seguaci data la difficoltà tecnica di realizzazione, e se vogliamo l'effetto finale che annovera questa tecnica più come una piece unica d'arte contemporanea che come una reale modalità narrativo/linguistica.
Consiste in uno schermo di spilli retroilluminato per dar risalto ad i contrasti ed alle ombre che essi producono, abbassando ed alzando gli spilli otteniamo delle minuscole ombre che formano delle immagini che verranno poi girate a passo uno.
Uno dei pochi allievi di Alexeieff è Jacques Drouin, di cui si può reperire “Three Exercises on Alexeieff's Pinscreen”

Opere Selezionate:

  • 
"Une nuit sur le Mont Chauve" - Alexandre Alexei eff-Claire Parker – 1933

Clay Painting

il Clay Painting è un particolare procedimento elaborato dall'artista Joan Gatz che ha iniziato a sviluppare dal 1966, dove la plastilina viene fusa con colori ad olio formando una pasta sia consistente e quindi malleabile, che ricca di sfumature cromatiche, il suo “Mona Lisa descending a staircase” che raffigura una serie di 35 quadri rappresentativi ed iconografici del 20° secolo, fusi tra loro attraverso delle suggestive transizioni realizzate frame by frame, a detta dell'autrice vengono usate per comunicare le relazioni tra un movimento artistico ed un altro, il titolo è un “mash-up” letterario tra l'opera di Leonardo e il “Nude descending the staircase” di Duchamp, dipinto tra l'altro ispirato dagli studi sul movimento di Marey.
Co-prodotto da Will Vinton, le valse un premio Oscar per il miglior corto d'animazione nel 1993, avendo la meglio su un'altra opera in claymation molto interessante di Peter Lord “Adam”.

Puppet animation

Quando parliamo di Stop-Motion, il nostro primo pensiero se ignari delle molte sfumatore che questo termine abbraccia, va alla Puppet animation, Da i primi lavori di Will O'Brien con le creature preistoriche di “The Lost World”, passando per gli scheletri guerrieri di Ray Harryhausen ne “Gli argonauti” fino a “La sposa cadavere” di Tim Burton ed al più recente “Coraline” di Henry Selick.
Tutti i personaggi sopracitati, al di la del materiale con cui sono creati, hanno un anima di metallo più o meno sviluppata chiamata armatura, che come tecnica era già ad altissimi livelli ai tempi di Harryhausen, che diede le basi a quelle che si fabbricano tutt'ora. Il rivestimento di queste armature, che forma la figura vera e propria del personaggio può essere di diversi materiali, oggigiorno si predilige il silicone per la pelle, e stoffetipo opportunamente trattate per essere animate, per il vestiario.
Tra le opere più conosciute e importanti c'è sicuramente da citare “A Nightmare before Christmas” di vitale importanza per il rilancio del genere, uscito in quel periodo di transizione dove la CGI Animation sembrava l'unico futuro possibile per questo genere d'arte.

Opere Selezionate di puppet animation:

  • 
“Alice” Jan Švankmajer  - 1988
  • "A Nightmare before Christmas" – Henry Selick – Tim Burton – 1993
  • "Dog" Suzie Templeton - 2002
  • "The Corpse Bride" – Tim Burton - 2005
  • "Prokofiev's Peter and the wolf" Suzie Templeton
  • "Coraline" -  Henry Selick - 2009

 

 

Claymation

Animazione composta da personaggi e fondali realizzati con plastilina, nome coniato e registrato da Will Vinton, personaggio chiave nella storia di quest'arte, i suoi studios a Portland (Vinton Studios ora LAIKA studios) hanno prodotto numerose animazioni pluripremiate, tra cui la serie poco conosciuta in Italia ma che abbraccia una grande fascia d'audience: "The PJs" , aggiudicandosi poi un oscar per il cortometraggio “Closed Mondays”; inoltre, è proprio nei Laika Studios che hanno realizzato il famoso “The Corpse Bride” di Tim Burton.
La Aardman di Peter Lord e Nick Park è l'ideale “discendente artistico” dei fasti di questo grande studio, tutt'ora attivo seppure sotto un'altro nome, ma non più gestito da Will Vinton.

Opere Selezionate di claymation:

  • ”Closed Mondays” – Will Vinton Studios - 1974
  • ”Dimensions of Dialogue (Možnosti dialogu)” - Jan Švankmajer (Plastilina e tecnica 
mista) - 1982
  • ”Harvie Krumpet” - Adam Elliot 2003
  • ”Wallace & Gromit - The Curse of the Were-Rabbit” – Peter Lord - Nick Park - Aardman Studios - 2005

 

Sand Animation

Animazione particellare realizzata con sabbia o materiale equivalente, come nel caso di Aleksandra Korejwo, che usa nelle sue opere una miscela di tempera e sale. 
A volte confusa con Live performance in realtà puramente pittoriche, di cui è caposcuola 
Ferenc Cakò. 
Caroline Leaf definisce molto bene questo genere d'arte battezzando il suo approccio “a one off performance”, intendendo dire che una volta fotografata la figura, essendo distrutta per riprodurre la successiva, continua a vivere soltanto in quell'unico fotogramma dove è stata immortalata una sola volta. 
Un esempio molto interessante di sand animation e clay-animation combinate assieme è  “Le Château De Sable” di Hoedeman.

Opere Selezionate di sand animation:

  • 
"Le Château De Sable" - Co Hoedeman 1977
  • "The Metamorphosis of Mr. Samsa" by Caroline Leaf - 1977
  • "Aleksandra Korejwo & Kazimierz Urbanski" - La Danse Macabre - 1990

Cutout animation

La "Cutout animation" letteralmente animazioni di ritagli è composta da sagome di carta, stoffa o materiali simili animate a passo uno.
Le figure dei personaggi vengono scomposte e ritagliate, per poi essere riunite tramite piccoli fermacampione o semplicemente sovrapposte; queste venivano poi riprese sotto il supporto verticale a passo uno. Per pose particolari od effetti si può agire per sostituzione, ovvero creando dei modelli per ogni singolo frame e sostituirli ad ogni posa o scatto.
Nonostante possa sembrare una tecnica piuttosto elementare, fa risiedere il suo fascino proprio in questa semplicità estetica, che richiama da un lato motivi infantili ma può anche dare l'effetto completamente opposto, la tecnica direttamente derivata infatti, ovvero la Silhouette animation, dove si opera a volte sul tavolo luminoso stesso in fase di ripresa, dà una percezione visiva piuttosto ricercata ed a tratti piuttosto inquietante.

In tempi moderni l'esempio più noto di questa tecnica è il primo episodio di South park, che sebbene ne abbia mantenuto i tratti estetici, dalla seconda puntata in poi è stato realizzato con Maya della Autodesk.

The whole point of animation to me is to tell a story, make a joke, express an idea. The technique itself doesn’t really matter. Whatever works is the thing to use. Terry Gilliam

Opere Selezionate di Cutout Animation: